SMART WALKING
Indice Contenuti
- Ci raccontate il vostro progetto?
- Qual è la vostra missione principale?
- Come avete conosciuto RedElk e cosa vi ha portato a collaborare?
- Quanto è d’aiuto RedElk al vostro progetto e in che modo vi supporta nelle attività?
- Quali valori sentite di condividere con RedElk?
- Quanto conta il comfort per voi e per le persone che partecipano alle vostre iniziative?
- Che valore ha per voi l’approccio familiare e genuino che RedElk mantiene nei rapporti con i partner?
- Avete un ricordo o un episodio speciale vissuto con RedElk che vi piacerebbe condividere?
- Qual è l’impatto più bello o significativo che avete notato sulle persone grazie alle vostre attività?
- Guardando al futuro, quali nuovi progetti o attività vi piacerebbe sviluppare?
1 – Ci raccontate il vostro progetto?
Tra il 2015 e il 2022 ho percorso numerosi cammini in Italia e in Europa. Nel 2022, dopo un momento di crisi personale, nasce Smart Walking con l’obiettivo di unire passione e lavoro. Ho deciso di dividere le mie giornate in due: camminare 4/5 ore al mattino e lavorare al pomeriggio come sales manager nel settore video produzione. Dal 9 marzo 2022 ho attraversato tutte e 20 le regioni italiane lungo i principali cammini nazionali. Ogni anno il progetto si è evoluto: Smart Walking Coast to Coast nel 2023, Smart Walking Back to the Roots nel 2024 e, nel 2025, le 90 tappe della Via Francigena italiana in qualità di Ambassador ufficiale dell’AEVF. Oltre duemila chilometri percorsi da nord a sud, unendo territorio, lavoro e cammino.
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2 – Qual è la vostra missione principale?
Smart Walking vuole proporre un modello concreto di lavoro da remoto basato su progettualità, organizzazione autonoma del tempo e ricerca di un vero equilibrio tra vita e lavoro. Camminare non è solo movimento: è un modo di affrontare la vita con lentezza, consapevolezza e obiettivi chiari. Il progetto promuove un nuovo concetto di work-life balance, superando il dualismo tra “solo passione” e “solo lavoro”, valorizzando relazioni, territorio e benessere personale.
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3 – Come avete conosciuto RedElk e cosa vi ha portato a collaborare?
Avevo bisogno di un abbigliamento comodo, leggero e tecnico, che non appesantisse lo zaino ma fosse anche esteticamente curato. Cercando online mi sono imbattuto in RedElk e sono rimasto subito colpito dal design, una volta indossato poi... wow direi che confermo che il comfort per il quale negli ultimi anni si stanno distinguendo è percepibile dal primo utilizzo.
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4 – Quanto è d’aiuto RedElk al vostro progetto e in che modo vi supporta nelle attività?
RedElk è stato un partner fondamentale per Smart Walking. Mi ha accompagnato in tutte le stagioni, da nord a sud Italia, affrontando un’ampia varietà di temperature e condizioni meteo. Avevo bisogno sia di capi caldi e impermeabili, sia di soluzioni leggere e traspiranti per camminare sotto il sole. Se inizialmente mi aveva conquistato l’estetica, è stata poi la qualità tecnica a sorprendermi davvero.
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5 – Quali valori sentite di condividere con RedElk?
Condividiamo l’idea che il comfort sia un elemento essenziale per vivere davvero l’outdoor. Per chi cammina otto mesi l’anno con uno zaino sulle spalle, ogni dettaglio conta: un minimo fastidio può diventare un problema nel lungo periodo. Qualità, funzionalità e attenzione concreta alle esigenze reali di chi vive la natura sono valori che sento pienamente allineati al mio progetto.
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6 – Quanto conta il comfort per voi e per le persone che partecipano alle vostre iniziative?
Per chi cammina per mesi consecutivi, il comfort è determinante. Non è un dettaglio, è una necessità. L’abbigliamento deve permettere libertà di movimento, protezione e leggerezza, senza distrazioni.
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7 – Che valore ha per voi l’approccio familiare e genuino che RedElk mantiene nei rapporti con i partner?
In questi anni ho avuto un rapporto costante con il team RedElk. Massimiliano, dell’ufficio marketing, è venuto a camminare con me e ho incontrato la proprietà in occasione della fiera dei grandi cammini a Milano. È un rapporto diretto, genuino e basato sulla condivisione reale.
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8 – Avete un ricordo o un episodio speciale vissuto con RedElk che vi piacerebbe condividere?
Ogni cammino è un episodio speciale: dalle tappe sotto il sole del Sud alle giornate più fredde del Nord, RedElk mi ha accompagnato garantendomi sempre protezione e comfort, permettendomi di concentrarmi solo sul percorso.
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9 – Qual è l’impatto più bello o significativo che avete notato sulle persone grazie alle vostre attività?
Smart Walking è stato rivoluzionario per me e vuole esserlo anche per altri. Ha dato visibilità a territori interni, borghi e culture spesso dimenticate. Gli incontri nelle scuole e la collaborazione con Strade Maestre hanno portato ai ragazzi una visione diversa del futuro, più orientata alle relazioni e meno al consumo.
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10 – Guardando al futuro, quali nuovi progetti o attività vi piacerebbe sviluppare?
Dopo quattro anni di cammini nasce il Cammino dei Nomadi Digitali: un percorso di 110 km ad anello in provincia di Caserta, pensato non solo per essere camminato ma vissuto. L’obiettivo è trasformare il cammino in un mezzo per abitare temporaneamente territori delle aree interne, lavorando da remoto e creando nuove forme di comunità. Un progetto innovativo che supera il modello tradizionale “walk, rest and go”.
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