FREE WHEELS
Indice Contenuti
- Ci raccontate il vostro progetto?
- Qual è la vostra missione principale?
- Come avete conosciuto RedElk e cosa vi ha portato a collaborare?
- Quanto è d’aiuto RedElk al vostro progetto e in che modo vi supporta nelle attività?
- Quali valori sentite di condividere con RedElk?
- Quanto conta il comfort per voi e per le persone che partecipano alle vostre iniziative?
- Che valore ha per voi l’approccio familiare e genuino che RedElk mantiene nei rapporti con i partner?
- Avete un ricordo o un episodio speciale vissuto con RedElk che vi piacerebbe condividere?
- Qual è l’impatto più bello o significativo che avete notato sulle persone grazie alle vostre attività?
- Guardando al futuro, quali nuovi progetti o attività vi piacerebbe sviluppare?
1 – Ci raccontate il vostro progetto?
Free Wheels nasce dall’esperienza personale di Pietro Scidurlo, il nostro Presidente, che durante il Cammino di Santiago ha vissuto una trasformazione profonda. Da quell’esperienza è nato il desiderio di condividere con altre persone la stessa opportunità di rinascita e consapevolezza. Oggi Free Wheels promuove l’accessibilità nel turismo lento, superando barriere fisiche e mentali e dimostrando che il Cammino può essere un’esperienza aperta a tutti.
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2 – Qual è la vostra missione principale?
La nostra missione è affermare che l’inclusione non è solo un valore, ma una strategia per il futuro. Lavoriamo per rendere i Cammini accessibili a tutti, indipendentemente dalle esigenze individuali. Quando parliamo di accessibilità non parliamo solo di disabilità, ma di un concetto più ampio che riguarda famiglie, persone con esigenze temporanee, anziani e chiunque desideri vivere un’esperienza di Cammino in modo consapevole.
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3 – Come avete conosciuto RedElk e cosa vi ha portato a collaborare?
L’incontro con RedElk è nato grazie a Danilo Genovina, storico Ambassador del brand. Da subito si è creata un’alchimia che ha portato alla presentazione del nostro progetto a RedElk in un momento in cui avevamo bisogno di supporto. Da quel primo incontro, RedElk non ci ha mai lasciati soli, accompagnandoci anche in progetti impegnativi come il raggiungimento di quote superiori ai 2000 metri.
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4 – Quanto è d’aiuto RedElk al vostro progetto e in che modo vi supporta nelle attività?
RedElk per noi è molto più di un partner tecnico: è una famiglia che ci ha accolti e sostenuti nel tempo. Ci ha fornito equipaggiamento completo per i nostri associati, garantendo qualità, protezione e affidabilità in ogni progetto. Dal punto di vista tecnico, i capi si sono dimostrati particolarmente adatti anche per persone con mobilità ridotta o difficoltà di termoregolazione, offrendo comfort e sicurezza durante il Cammino.
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5 – Quali valori sentite di condividere con RedElk?
Condividiamo valori fondamentali come il rispetto per le persone, la passione, la perseveranza e la resilienza. Crediamo nella forza del gruppo e nella collaborazione autentica. Abbiamo ritrovato in RedElk la stessa attenzione verso le persone e verso i territori attraversati, oltre alla volontà di affrontare insieme ogni sfida.
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6 – Quanto conta il comfort per voi e per le persone che partecipano alle vostre iniziative?
Il comfort è un elemento cruciale per chi affronta lunghi Cammini. Fatica e adattabilità fanno parte del viaggio, ma l’equipaggiamento deve essere ottimale per permettere di affrontare ogni tappa nelle migliori condizioni possibili. Questo vale non solo per i materiali, ma anche per il taglio e la vestibilità, soprattutto per chi ha esigenze di accessibilità differenti o mobilità ridotta.
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7 – Che valore ha per voi l’approccio familiare e genuino che RedElk mantiene nei rapporti con i partner?
L’approccio familiare e genuino è per noi un valore fondamentale. Come nei Cammini l’accoglienza è centrale, così nel rapporto con RedElk abbiamo trovato ascolto, apertura e capacità di trovare soluzioni concrete. Un rapporto che va oltre l’aspetto commerciale e si fonda su relazioni autentiche.
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8 – Avete un ricordo o un episodio speciale vissuto con RedElk che vi piacerebbe condividere?
Un momento che racchiude il senso della collaborazione è l’appuntamento annuale a “Fa’ la cosa giusta!” a Milano, dove ogni anno ci ritroviamo e rinnoviamo il legame con il team RedElk. Un gesto semplice, ma per noi simbolo di affetto, fiducia e continuità.
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9 – Qual è l’impatto più bello o significativo che avete notato sulle persone grazie alle vostre attività?
Dal 2012 Free Wheels ha aiutato oltre 10.000 persone a intraprendere un’esperienza di Cammino. Ogni persona che si avvicina al progetto rappresenta la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta. Oggi siamo una delle poche realtà in Italia specializzate nella mappatura professionale e competente degli itinerari accessibili.
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10 – Guardando al futuro, quali nuovi progetti o attività vi piacerebbe sviluppare?
Guardiamo sempre al prossimo Cammino come al più bello. I prossimi anni ci porteranno nuovamente in Umbria, in occasione degli anniversari legati a San Francesco d’Assisi. Continueremo a sviluppare nuovi progetti inclusivi, con l’auspicio di proseguire il cammino insieme ai nostri partner e viaggiatori, sempre con RedElk al nostro fianco.
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