LE VIE SELVAGGE
Indice Contenuti
- Ci raccontate il vostro progetto?
- Qual è la vostra missione principale?
- Come avete conosciuto RedElk e cosa vi ha portato a collaborare?
- Quanto è d’aiuto RedElk al vostro progetto e in che modo vi supporta nelle attività?
- Quali valori sentite di condividere con RedElk?
- Quanto conta il comfort per voi e per le persone che partecipano alle vostre iniziative?
- Che valore ha per voi l’approccio familiare e genuino che RedElk mantiene nei rapporti con i partner?
- Avete un ricordo o un episodio speciale vissuto con RedElk che vi piacerebbe condividere?
- Qual è l’impatto più bello o significativo che avete notato sulle persone grazie alle vostre attività?
- Guardando al futuro, quali nuovi progetti o attività vi piacerebbe sviluppare?
1 – Ci raccontate il vostro progetto?
"Le Vie Selvagge" nasce nel 2014 come progetto di escursioni, trekking e viaggi ideati e accompagnati da Davide Adamo, Guida, Accompagnatore di Media Montagna e International Mountain Leader. L’obiettivo è condurre gli appassionati alla scoperta di luoghi meno comuni, vivendo la montagna in modo autentico e consapevole.
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2 – Qual è la vostra missione principale?
Stimolare le persone a frequentare la montagna aiutandole a migliorare le proprie capacità. Le proposte spaziano da escursioni di media-facile difficoltà a itinerari più impegnativi, sempre in piccoli gruppi dove le relazioni umane sono al centro di una condivisione genuina.
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3 – Come avete conosciuto RedElk e cosa vi ha portato a collaborare?
L’interesse per RedElk è nato grazie ad alcuni colleghi di OSSOLALPINE che già lo indossavano e ne parlavano positivamente. Da lì è iniziata la curiosità verso un marchio sempre più presente nel mondo outdoor.
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4 – Quanto è d’aiuto RedElk al vostro progetto e in che modo vi supporta nelle attività?
Essere associati a un brand di abbigliamento tecnico completa l’aspetto professionale di una guida. La collaborazione permette un confronto continuo sui materiali e sulle soluzioni tecniche, favorendo un miglioramento reciproco dei prodotti in base alle diverse attività outdoor.
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5 – Quali valori sentite di condividere con RedElk?
Condividiamo l’essere un marchio italiano e l’attenzione verso l’escursionismo, l’attività più praticata in montagna e cuore della nostra proposta professionale.
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6 – Quanto conta il comfort per voi e per le persone che partecipano alle vostre iniziative?
Il comfort è fondamentale: praticità, leggerezza e minimo ingombro nello zaino sono elementi essenziali. L’abbigliamento deve garantire protezione dalle intemperie senza rinunciare a qualità e schermatura, soprattutto durante bivacchi o esperienze in tenda.
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7 – Che valore ha per voi l’approccio familiare e genuino che RedElk mantiene nei rapporti con i partner?
L’approccio amichevole e familiare è indispensabile. In un contesto saturo di comunicazione, avere come riferimento persone competenti che guidano nelle scelte crea fiducia e consolida il rapporto nel tempo.
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8 – Avete un ricordo o un episodio speciale vissuto con RedElk che vi piacerebbe condividere?
L'incontro in sede con Luca e Massimiliano. Entrare in RedElk, con il suo ambiente familiare, fa sentire parte di una realtà solida e accogliente, dove la professionalità si unisce al rapporto umano.
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9 – Qual è l’impatto più bello o significativo che avete notato sulle persone grazie alle vostre attività?
Da completare.
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10 – Guardando al futuro, quali nuovi progetti o attività vi piacerebbe sviluppare?
Dal punto di vista professionale, il prossimo passo è collaborare con tour operator per portare sempre più persone a scoprire montagne ancora poco conosciute. Non si tratta di creare nuove mete “instagrammabili” o di spostare semplicemente le masse, ma di promuovere un turismo più sostenibile e meno caotico, distribuendo i flussi su un territorio molto più ampio. L’arco alpino è vastissimo, eppure spesso l’attenzione si concentra solo su poche aree come le Dolomiti o le zone dei grandi ghiacciai. Anche l’Appennino, troppo spesso sottovalutato, ha enormi potenzialità. Una distribuzione più equilibrata del turismo significherebbe meno affollamento, maggiore valorizzazione del territorio e più opportunità di lavoro per le comunità locali. Con RedElk, invece, mi piacerebbe crescere nel ruolo di tester, offrendo un contributo concreto nello sviluppo dei prodotti. Vivendo la montagna ogni giorno, posso fornire feedback pratici e suggerimenti utili per migliorare comfort, funzionalità e dettagli tecnici.
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